Quando tuo marito ti chiede di acquistare una staffa per TV

Qualche giorno fa è stato il mio compleanno, ho deciso di fare una festicciola intima in casa con qualche amico di famiglia e, ovviamente, mio marito: quanti bei regali che ho ricevuto! Tra tutti, sicuramente, ha spiccato la bellissima televisione con schermo LCD che mio marito ha deciso di acquistare per me (anzi, per noi!) da posizionare nel mio salotto. Volevamo collegare subito la X-Box per fare una partita in compagnia, ma ci siamo accorti di un dettaglio non indifferente: mancava la staffa per TV! Purtroppo, quindi, non abbiamo potuto collaudare la nostra nuova televisione da 60” (sì! Proprio 60 pollici!) e il mattino seguente, avendo io giorno libero da lavoro, sono stata incaricata dal maritino di andare al centro commerciale e acquistare un supporto per TV.
Ho accettato con entusiasmo, pensando alla qualità delle immagini che mi sarei potuta godere sul divano, al calduccio sotto una bella copertina di lana e tra le coccole di mio marito: mi sono avviata verso la macchina, sono entrata nell’abitacolo, mi ha chiamato mia madre per sapere com’era il televisore e le ho spiegato quanto era accaduto. Di tutta risposta mi ha chiesto “Ma cos’è una staffa per TV?”. Ho titubato, ho blaterato qualche parola fugace e poi mi sono resa conto di…non averne la più pallida idea! Mio marito aveva dato per scontato che io lo sapessi, aggiungendo “mi raccomando, prendila a muro e che sia inclinabile, se la trovi motorizzata telefonami che decidiamo assieme”!
Prima, quindi, di fare danni e spendere soldi sbagliando, sono tornata subito in casa ed ho acceso il computer: ho digitato nel motore di ricerca “staffe tv cosa sono” e ho iniziato a indagare, a leggere parole incomprensibili, tra le quali “standard VESA”, e mi sono di nuovo trovata nel panico. A forza di leggere mi sono imbattuta in un sito web che se potessi beatificarlo, lo farei senza troppi pensieri: staffetv.gescitta.it, una manna dal cielo!
Vi ho trovato tutte le informazioni che mi occorrevano: una spiegazione esaustiva di cosa sia una staffa per TV, quali sono standard che deve rispettare (per l’appunto, gli standard VESA), quali sono le tipologie di staffe che esistono e addirittura come fissarle in maniera salda e sicura. Inoltre ho iniziato a dare una sbirciata alle offerte proposte dal sito staffetv.gescitta.it e, dato che “staffe motorizzate” erano state parole che mi erano davvero rimaste impresse, ne ho trovata qualcuna davvero a buon mercato, ma di ottima qualità. Il risultato? Ho chiamato mio marito, gli ho spiegato quanto accaduto, ho benedetto, di nuovo, al telefono con lui il sito staffetv.gescitta.it e ho acquistato tramite quest’ultimo una staffa motorizzata da Amazon, che il giorno successivo era già tra le mie mani! È stata facile da montare ma soprattutto estremamente comoda per due pigroni come noi!

Asse da stiro, come riciclarne uno vecchio

L’asse da stiro è immancabile in tutte le case, ma può capitare che dopo qualche anno di onorata carriera cominci a perdere qualche colpo, rompendosi, magari, o iniziando a dare qualche segnale di cedimento. Utilizzando un po’ di fantasia è possibile riciclarne uno vecchio per crearne…uno nuovo!

È possibile, infatti, riciclare l’asse da stiro per renderlo di nuovo efficiente, con pochi semplici passi e qualche materiale economico, reperibile in ogni casa, potremo dargli una nuova e migliore vita.

L’occorrente per riciclare l’asse da stiro:

  • Un po’ di gomma piuma spessa 1 cm
  • Carta abrasiva
  • Un pennello
  • Una macchina da cucire
  • Una tela di cotone
  • Un bastoncino di legno
  • Una cordicella
  • Della colla vinilica
  • Del rivestimento per l’asse
  • Una fettuccia
  • Uno smalto per metallo argentato

Può accadere che il proprio asse da stiro perda del colore dai supporti in acciaio, o che non sia più in grado di coprire le nostre esigenze perché privo di ripiani.

Per prima cosa, occorre levigare con la carta vetrata i supporti metallici dell’asse, dipingendola successivamente con lo smalto apposito peri metalli – noi suggeriamo il color argento perché molto classico, ma ci si può davvero sbizzarrire con la fantasia! È meglio mettere sulla base un po’ di carta di giornale in modo da evitare che coli del colore e fare attenzione a non creare sbavature strusciando sullo smalto fresco.

Dall’asse da stiro, rimuovere la copertura vecchia, quella che inizia a presentare qualche buco e qualche segno del tempo. Sulla gommapiuma alta un centimetro, è sufficiente ricalcare la sagoma dell’asse da stiro e ritagliare successivamente i contorni.

La colla vinilica sarà sufficiente a fissare la nuova anima della nuova asse da stiro sui supporti di metallo, basterà fare soltanto un po’ di pressione e aspettare che si asciughi per bene.

Con un rivestimento per asse di qualsiasi tipologia, fantasia o colore, si ricopre la gommapiuma che andrà a costituire il nuovo asse da stiro, facendo attenzione a prendere le misure in maniera adeguata. La tela di cotone, invece, andrà a costituire il nuovo portaoggetti: è sufficiente ritagliare due ampi quadrati e quattro più piccoli, fissandoli con la macchina da cucire.

Con la fettuccia larga è possibile creare dei passanti tra i quali far passare il bastoncino in legno da appendere all’asse da stiro con della corda abbastanza robusta. In questo modo avremo un ottimo portaoggetti comodo e pronto per qualsiasi utilizzo.

È possibile abbinare il colore del rivestimento e del portaoggetti a quello dei supporti in metallo dell’asse da stiro.