Il secondo primo giorno di lavoro

Oggi ho avuto una giornata davvero dura, trovo le ultime forze per fare il resoconto prima di darmi al relax più assoluto. Premetto che a lavoro mi hanno promosso, per cui sono aumentate le mie responsabilità e ancora mi devo abituare, la gioia per la promozione è immensa, ma non posso non dire di non essermela sudata.

Mi sono svegliato stamani un’ora prima del solito, essendo il mio primo giorno da assistente del direttore marketing dell’azienda per la quale lavoro, in modo da essere pronto e impeccabile. Ovviamente la fortuna ha deciso di girarmi le spalle e il mio rasoio elettrico ha deciso di non accendersi più; ok che era vecchiotto e già stavo pensando di cambiarlo con uno degli ultimi modelli, ma proprio stamani doveva decidere di morire?

Mi sono dovuto radere con la lametta che ovviamente mi ha arrossato tutta la pelle, cosa che mi ha ricordato perché avevo acquistato quel rasoio che era stata la mia salvezza, ma con un po’ di crema adeguata ho superato il fastidio. Per una giornata in ufficio nuova, mi serviva, ovviamente, un completo nuovo che ho comprato ieri in una giornata dedicata solo ed esclusivamente a me tra negozi di vestiti da uomo e librerie, perché ovviamente, a un assistente del direttore marketing, serve anche una bella agenda nuova.

Ne ho comprata una di quelle con gli anelli che userò con la mia penna Montblanc che, dal giorno della mia laurea, è rimasta in un cassetto sperando di essere impugnata il prima possibile: ho praticamente speso quasi più per l’agenda che per il completo giacca-pantalone!

Comunque ne ho scelto uno molto classico, nero, da abbinare a una cravatta nera e a una camicia bianca: un classico intramontabile che ha sempre molto successo. Stamani l’ho indossato e mi sono sentito molto soddisfatto di quell’acquisto, ho scelto proprio bene considerato anche l’ambiente dove lavorerò.

Essendo, purtroppo, pendolare, sono arrivato alla stazione e il mio treno aveva 30 minuti di ritardo. Fantastico, ho pensato, non avevo fatto neppure la mia solita colazione abbondante per essere puntuale. Ho così dovuto prendere un taxi (per il quale ho speso più che per l’agenda che, se ricordate, mi era costata più del completo) che comunque mi ha fatto arrivare a lavoro in anticipo di 5 minuti, motivo per il quale il mio nuovo capo mi ha anche fatto i complimenti.

Il lavoro è andato molto bene, comunque e nonostante tutti i disguidi, mi sono ambientato subito nel mio nuovo ufficio e ho iniziato subito ingranando la quarta.

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